La direzione Urbanistica ha avviato le procedure per l’affidamento dei lavori di riqualificazione del complesso dell’ex convento di San Gaetano, già sede del Cantiere Maggese, e di Palazzo Amati.

Finanziamenti per quasi due milioni di euro

Si tratta di due importanti interventi di rigenerazione urbana inclusi nell’ambito del piano “Isola Madre”, entrambi finanziati con le risorse provenienti dalla “SISUS – Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile”. Per il primo saranno impiegati complessivamente 480mila euro, poco meno di 1,5 milioni di euro la dotazione per il secondo.

Palazzo Amati, attualmente fruibile solo al piano terra dove trova sede la Jonian Dolphin Conservation, sarà restaurato anche ai piani superiori per ospitare spazi per la cultura e la socialità a disposizione delle associazioni di Città Vecchia.

L’ex convento di San Gaetano, invece, sarà completamente riqualificato nei suoi spazi interni e nelle aree esterne sulle quali si affaccia, per ritornare a essere un presidio di legalità, socialità e cultura nei vicoli più profondi della Città Vecchia.

Numerosi cantieri attivi in Città Vecchia

«Si concretizzano gli sforzi compiuti in questi anni – le parole del sindaco Rinaldo Melucci –, i cantieri in Città Vecchia stanno partendo a ripetizione. Questo sarà un anno cruciale per la rigenerazione urbana del quartiere che è il cuore di Taranto».

Destinati alla cittadinanza attiva

«La gestione dei due importanti edifici – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Ubaldo Occhinegro sarà poi affidata attraverso il supporto di “Fondazione con il Sud”, che aiuterà il Comune nell’individuazione delle proposte più meritevoli che perverranno dalla cittadinanza attiva, contribuendo anche alla fase di start up.

Entriamo finalmente nel vivo del piano “Isola Madre”, facendo partire i primi importanti cantieri per il recupero sociale e architettonico della Città Vecchia».