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Cordiale confronto tra il sindaco Rinaldo Melucci, l’assessore all’Ambiente Paolo Castronovi e i rappresentanti del WWF nazionale, Nicolò Carnimeo, e della sezione di Taranto, Giovanni De Vincentiis.

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Durante la riunione sono stati affrontati diversi temi, come i progressi delle attività svolte nella Palude la Vela in convenzione con il WWF, il riconoscimento di una “oasi blu”, un’area marina protetta in Mar Grande, e la tutela della biodiversità di Mar Piccolo.

La palude “La Vela”, uno scrigno incantato

La Riserva Naturale Regionale Orientata “Palude la Vela” nasce come Oasi di Protezione della Flora e della Fauna nel 1991, su una superficie di 240 ettari per proteggere e valorizzare una colonia di Aironi ed altre specie che avevano stabilito dimora in questa area umida del 2° seno del Mar Piccolo.

La proposta fu avanzata da un gruppo di attivisti del WWF di Taranto che prodigò ogni cura nella gestione per migliorare e salvaguardare il sito.

Nel 2006 la Regione Puglia istituisce su una superficie di 120 ettari la Riserva Naturale (L.R.11/2006), interessando le aree palustri e le Pinete. Da allora la gestione passa al Comune di Taranto, competente per territorio.

Dialogo costante tra amministrazione e attivisti

«Un dialogo costante, quello tra la nostra amministrazione e il WWF – il commento de sindaco Melucci -, nella reciproca intenzione di tutelare le bellezze naturali della nostra città. Il professor Carnimeo è anche un supporto scientifico nel progetto di creazione di un’area marina protetta, che consenta una maggiore tutela della fauna, in particolare i cetacei, che vive e si riproduce nei nostri mari».

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