Si è svolto il 9 Marzo, Giornata regionale per la lotta all’endometriosi, l’incontro organizzato da Taranto Lider presso La casa delle donne di Anna Rita Lemma, che ringraziamo per l’ospitalità e la totale condivisione dell’iniziativa.” E’ quanto riporta un comunicato del Coordinamento Taranto Lider.

Nella lettura dei racconti – prosegue il comunicato – estrapolati da “Endometriosi. Storie ordinarie di donne straordinarie”, libro curato da Rita D’Onghia per la casa editrice Apollo, si è levato un urlo silenzioso di donne che chiedono rispetto, comprensione e una maggiore attenzione da parte della classe medicina arenata su terapie che non garantiscono il benessere della donna nel lungo periodo e che non agiscono sulle cause della malattia. L’incontro, moderato dal giornalista Angelo Di Leo, ha riscosso grande partecipazione di pubblico, prevalentemente composto da donne e giovani coppie alla ricerca di un confronto, di informazione e di sostegno, ma anche da un uomo, marito di una delle donne, anche membro del comitato che ha dato la sua testimonianza di lotta, di amore e di speranza. Presenti tra i relatori la dott.ssa Antonella Scafato, psicologa dell’ASL di Taranto, la quale ha ribadito la fondamentale importanza di un supporto psicologico alle donne che devono sopportare il dolore fisico e il dolore dell’anima, quando il tanto desiderato figlio non arriva, quando la coppia salta perché non supportata, quando non si viene credute e si è considerate esagerate, alla ricerca di attenzioni. Con leggerezza e maestria il dott. Motolese ha illustrato la possibilità offerta da un’alimentazione mirata, associata a probiotici.

Infine il dott. Stola, dopo aver focalizzato l’attenzione sul potere di guarigione della mente e del pensiero positivo, anche quando si affronta una malattia terribile come l’endometriosi, è stato oggetto di domande da parte del comitato Taranto Lider. Domande molto precise sono state poste sul perché la classe medica si limiti a prescrivere terapie ormonali che durano decenni, soprattutto a giovani donne, senza che le stesse siano informate sui reali rischi e sul fatto che la pillola anticoncezionale sia stata dichiarata un cancerogeno di classe 1 come la diossina. Una risposta, in realtà, non c’è stata. La ricerca deve andare avanti e, probabilmente, a detta del dottor Stola, la strada dell’immunologia sarà la soluzione, per l’endometriosi come per le forme tumorali, ma a tutt’oggi abbiamo evidenze in esperienze di gruppi di pazienti, ma non ancora certezze.
Nel frattempo non ci stancheremo mai di proporre un approccio integrato alla malattia, che ricordiamo colpisce milioni di donne in Italia.

La serata si è conclusa – termina il comunicato del Coordinamento Taranto Lider – con l’intervento della dott.ssa Cristina De Angelis, portavoce della Fondazione Italiana Endometriosi, la quale, attraverso uno scritto del dott. Signorile, ha ribadito l’appoggio a Taranto Lider e alle teorie condivise e portate avanti dal comitato.”