Sono state avviate le attività del progetto LEILA in risposta all’avviso pubblico “Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano” che vede il Comune di Taranto capofila, un progetto fortemente voluto dall’Amministrazione Melucci.

“Siamo alle prime battute – fa sapere l’Assessore ai Servizi Sociali ed Integrazione, Gabriella Ficocelli – dell’importante lavoro su Legalità, Educazione, Integrazione, Lavoro, Associazionismo che vedrà coinvolto il nostro territorio per un triennio, in una parola il progetto “L.E.I.L.A.”

Il progetto: obiettivi e sinergia

Con un autentico spirito di collaborazione e coordinamento istituzionale l’Amministrazione Melucci ha coinvolto nel progetto il Tribunale per i Minorenni, il Garante dei Minori e dei Detenuti della Regione Puglia, il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria, il CSV di Taranto e la Confcommercio. La sinergia dei diversi attori accompagnerà il progetto nel raggiungimento degli obiettivi previsti, primo tra tutti quello di realizzare iniziative di sensibilizzazione e di educazione all’antimafia sociale volte a favorire la rigenerazione sociale e urbana. Altro obiettivo generale è realizzare, al contempo, un investimento in capitale sociale, mobilitando, per quanto possibile, accanto alle risorse pubbliche anche quelle già presenti nelle comunità, nelle famiglie e nei singoli coinvolti al fine di recuperare quei territori più a rischio di degrado sociale.

Il Comune ha infatti messo a disposizione del progetto un bene confiscato alla mafia, sul quale, molto presto, saranno fatti degli interventi di ripristino al fine di renderlo un punto di forza e di incontro nella nostra città. Il progetto si rivolge principalmente ai minori a rischio devianza o dispersione, minori in comunità, minori stranieri non accompagnati, detenuti o ex detenuti, soggetti in situazione di disagio socio economico.

Le iniziative sul territorio

Sono già stati avviati i laboratori di Canto, Danza e Recitazione coordinati dall’A.P.S. T.R.O.I.S.I. Project e che vedono coinvolti 45 minori seguiti dalle Case Famiglia del Comune di Taranto. Lunedì 18 novembre saranno avviate le attività dello sportello di ascolto gestito dalla Cooperativa Esperia 2000, ed a breve verranno attivati anche i laboratori educativo/culturali presso il Liceo Vittorino da Feltre ed il corso di qualifica per la figura di Assistente Familiare a cura di Homines Novi.

L’Assessorato ai Servizi Sociali, oltre a monitorare tutte le fasi progettuali e a ristrutturare il bene confiscato alla mafia interverrà in tutte le azioni del progetto e soprattutto in tutte quelle iniziative volte a sviluppare la conoscenza del territorio ed a diffondere una cultura della cittadinanza attiva ed interculturale”.