
Presso la Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto sono stati presentati i risultati del progetto pet therapy dedicato ai detenuti con fragilità o disagio psichico. L’iniziativa, avviata nel febbraio 2024 grazie alla collaborazione tra Direzione del carcere, Confcooperative Taranto, Dipartimento di Salute Mentale ASL Taranto e WWF Taranto, ha utilizzato cani di piccola taglia per favorire percorsi terapeutici e relazionali all’interno dell’istituto.
Durante la conferenza stampa è stato spiegato come la pet therapy abbia contribuito a migliorare il benessere psicologico dei detenuti, valorizzando il rapporto tra uomo e animale come strumento educativo, sociale e terapeutico. Il progetto si basa infatti sull’idea che non sia semplicemente il cane a “fare bene”, ma la relazione corretta e consapevole che si crea durante le attività.
Accanto alle sedute pratiche di Educazione Assistita con Animali, il percorso ha previsto anche momenti formativi dedicati alla conoscenza del comportamento dei cani, alla gestione quotidiana, all’alimentazione e alle basi di primo soccorso veterinario. L’obiettivo è duplice: offrire supporto terapeutico ai detenuti e, allo stesso tempo, fornire competenze professionali spendibili in futuro, come quelle di operatore di pet therapy o addetto ai canili.
Il progetto punta inoltre a coinvolgere direttamente alcuni detenuti nelle future attività educative e nel recupero di cani provenienti dal canile sanitario, promuovendo inclusione, responsabilità e reinserimento sociale.






