Colletta Alimentare a Taranto: tra i volontari Giunta, Assessori e l’Arcivescovo Filippo Santoro

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Presente questa mattina al centro commerciale Auchan l’Amministrazione Comunale di Taranto per la giornata dedicata alla Colletta alimentare organizzata dal Banco alimentare.

È volontà del Comune essere vicino a chi vive situazioni di difficoltà, fino al punto di non poter acquistare viveri. La raccolta, che ha anche visto la prestigiosa e significativa visita dell’Arcivescovo Santoro, andrà avanti tutta la giornata di sabato in molti supermercati della città ma avrà comunque seguito nel resto dell’anno con altre attività di collaborazione tra il Comune e l’associazione, grazie al protocollo d’intesa siglato dalle due parti lo scorso 4 ottobre.

Cos’è la giornata della Colletta Alimentare?

Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai più poveri del nostro Paese, Fondazione Banco Alimentare Onlus organizza ogni anno, l’ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Ormai giunta alla 23^ edizione, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è diventata un importantissimo momento di coinvolgimento e sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare attraverso l’invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: donare la spesa a chi è povero.

Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati aderenti su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà. È un grande spettacolo di carità: l’esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana.

Donare on line

E’ possibile donare anche la propria spesa direttamente on line, scegliendo tra Carrefour o Esselunga. Per donare on line clicca qui.

Il messaggio di Papa Francesco per la III Giornata mondiale dei poveri 2019

“I poveri acquistano speranza vera quando riconoscono nel nostro sacrifi cio un atto di amore gratuito […] Certo, i poveri si avvicinano a noi anche perché stiamo distribuendo loro il cibo, ma ciò di cui hanno veramente bisogno va oltre il piatto caldo o il panino che off riamo. I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’aff etto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente. […] Per un giorno lasciamo in disparte le statistiche; i poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti. I poveri sono persone a cui andare incontro”.

Perciò andiamo incontro a chi è più povero impegnandoci per “raff orzare in tanti la volontà di collaborare fattivamente affi nché nessuno si senta privo della vicinanza e della solidarietà”.*