vaccinazioni

“La Puglia è tra le regioni più efficienti per le vaccinazioni anti-Covid-19, con la regia del Presidente Michele Emiliano e dell’assessore Lopalco oltre l’85% dei vaccini ricevuti sono stati somministrati.”

E’ quanto comunica Mino Borraccino, Consigliere del Presidente della Regione Puglia e Coordinatore del piano Taranto.

“Fino al 7 marzo in totale in Puglia sono state vaccinate 351.336 persone di cui 178.636 devono completare la seconda dose, quasi il 9% della popolazione.

Ovviamente questi dati cambiano di giorno in giorno.

I numeri dei vaccinati, al 7 Marzo, per provincia sono:
•Bari, 111.540 (seconda dose 28.783);
•Lecce, 72.912 (seconda dose 17.201),
•Foggia 60.487, (seconda dose 15.154),
•Taranto, 48.450 (seconda dose 10.914),
•Brindisi, 29.963 (seconda dose 7263),
•BAT, 27.984 (seconda dose 7.035).

Rispetto alla programmazione, si sono concluse le vaccinazioni del personale sanitario tranne qualche libero professionista che non era incluso nel piano originario (168.847 operatori sanitari, 28.860 personale non sanitario).

Vaccinati tutti gli ospiti delle RSA (19.806).

Al 7 marzo sono 68.818 gli ultra80enni vaccinati. Si attendono maggiori scorte per intensificare e concludere le operazioni.

Vaccinata già metà del personale scolastico (47.935 dosi somministrate) per il quale si attende l’arrivo della prossima scorta di AstraZeneca, quindi si stima il completamento della prima dose per il 14 marzo.

In fase di vaccinazione il personale delle forze dell’ordine e degli operatori appartenenti ai servizi essenziali (7631 dosi somministrate).

Concluso l’accordo con i medici di Medicina Generale che vaccineranno gli ultra80enni a domicilio e le persone con elevato livello di fragilità.

Firmato infatti il protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Sindacati che fissa linizio delle vaccinazioni al 6 aprile, partendo dalle categorie 1 e 4, cioè con le persone estremamente vulnerabili, dai 16 anni in su di età, che hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19 (cat. 1) e le persone con aumentato rischio clinico (dai 16 anni ai 69 anni) cat.4.

Seguiranno la categoria 2 (persone di età compresa tra 75 e 79 anni), la categoria 3 (persone di età compresa tra 70 e 74 anni), categoria 5 ( persone di età compresa tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico), categoria 6 ( persone di età compresa tra i 18 e i 54 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico).” conclude la nota.