L’emergenza CoronaVirus ha comportato la riorganizzazione della rete ospedaliera ionica, con l’ospedale Moscati diventato centro nevralgico per il trattamento dei pazienti interessati al covid-19 ed il necessario trasferimento dei altri reparti per tutelare la salute dei ricoverati

Trasferiti oncologia ed ematologia

E’ notizia di oggi che è stato completato l’iter di trasferimento dei reparti di oncologia ed ematologia dall’ospedale Covid.

A renderlo noto è la ASL di Taranto che evidenzia come la scelta sia scaturita da evidenti motivi di sicurezza dei pazienti fragili presi in carico nei due reparti.

I due reparti sono stati temporaneamente trasferiti rispettivamente nelle case di cura Villa Verde e D’Amore e, in applicazione del recente D.L. n. 18 del 17/3/2020, l’utilizzo delle due case di cura verrà indennizzato mensilmente con un importo pari allo 0,42% del valore a prezzi correnti di mercato degli immobili.

Nelle strutture scelte, spazi adeguati

La direzione ASL Taranto precisa che, “intendendo mantenere a Taranto ed in posizione baricentrica rispetto al territorio provinciale i due reparti, all’interno del SS.Annunziata non sarebbero stati disponibili spazi con una metratura pari a quella complessivamente rinvenuta nelle case di cura.
Nella casa di cura “Villa Verde” il reparto di oncologia occupa circa 2.800 mq.
Nella casa di cura “D’Amore” il reparto di ematologia occupa circa 1.400 mq.
A ciò si aggiunga che nelle case di cura sono presenti i seguenti servizi tutti a supporto delle due discipline di oncologia e ematologia.

A Villa Verde è attiva una TAC, una sala operatoria per impianti cateteri venosi, un reparto di cardiologia con Utic per complicanze possibili in corso di terapie antitumorali, il laboratorio di patologia clinica, una struttura di pneumologia con possibilità di diagnostica broncoscopica ed accoglienza di gravi quadri di insufficienza respiratoria, una sala endoscopica digestiva.
Nella Casa di cura D’Amore è attiva una TAC, una risonanza magnetica, una sala endoscopica digestiva, una sala operatoria per impiantare cateteri venosi centrali e allestire un posto letto rianimatorio per il trapianto di midollo, oltre al laboratorio di patologia clinica.
Entrambe le case di cura hanno la camera mortuaria.

Questi servizi – evidenzia la nota della ASL di Taranto, con particolare riferimento alla diagnostica strumentale avanzata presente nelle due case di cura, non sarebbero stati reperibili in altri presidi pubblici territoriali.
Nel contempo il trasferimento dei due reparti consentirà di impegnare l’intero plesso del “San Giuseppe Moscati” per la presa in carico e la cura dei pazienti Covid.

A Mottola il presidio post Covid

Il piano ospedaliero della Asl di Taranto di contrasto all’emergenza Covid si completa con l’indicazione del Presidio Territoriale di Mottola quale presidio post Covid, con 30 posti letto già disponibili, ampliabili a 50, per i degenti ancora positivi, usciti dalla fase acuta della patologia.