“Dopo le file non organizzate e gli assembramenti di sabato scorso avevamo annunciato controlli puntuali per verificare che i cittadini rispettassero la facoltà di uscire solo in caso di necessità e, d’altro canto, che i gestori rispettassero quanto previsto all’art. 1 comma 2/u del DL 19 del 25 marzo che testualmente recita: “aperture consentite con modalità idonee ad evitare assembramenti di persone, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio  per garantire l’ordine e le distanza tra i clienti…”.”
E’ quanto comunica il Comune di Taranto.

Numerosi controlli della Polizia a Taranto

La Polizia Locale ha effettuato numerosi controlli e, non avendo uomini e mezzi per presidiare fisicamente ogni esercizio alimentare, ufficio postale o banca, si è spostata costantemente sul territorio per portare ordine laddove si verificavano condizioni di assembramento.
«È un compito gravoso – si legge nella nota diffusa dal Comune – che si somma al complessivo lavoro svolto insieme alle altre forze dell’ordine anch’esse gravate da numeri non proporzionati ai tanti interventi necessari. Molti non comprendono che devono rivolgersi  al proprio gestore o ente per pretendere il controllo delle file e solo nel caso di difficoltà di ordine pubblico richiedere l’intervento delle forze di polizia. Il presidio non fisso, ma dinamico».
In tal senso una diffida è stata emessa per un negozio (autorizzato all’apertura dal DL).
Nella nota diffusa dall’Amministrazione comunale inoltre si legge che è stato sanzionato un distributore di tabacchi aperto oltre l’orario consentito e martedì mattina e si sono constatati dei casi di delinquenziale abitudine a stazionare per strada con consumo di birra.
«Nel pomeriggio la Polizia Locale si è recata nuovamente sul posto e ha identificato due persone. Sono convinto che torneranno a stazionare per strada e noi provvederemo, anche chiedendo la collaborazione delle altre forze dell’ordine, a tornare».
Si legge nel comunicato.