Si stanno svolgendo in queste ore le cosiddette Gare per l’aggiudicazione dei Simboli della Settimana Santa di Taranto.

Sarebbe stata un’offerta di 111 mila euro quella fatta per le sdanghe dell’Addolorata. È quanto trapela dalla gara in corso. Troccola 22.800.

Nella giornata di oggi, Domenica delle Palme, come da tradizione i confratelli dei due sodalizi che organizzano il Pellegrinaggio dell’Addolorata e la Processione dei Sacri Misteri si riuniscono in un’assemblea straordinaria. All’inizio dell’assemblea, il segretario o uno degli assistenti del priore bandisce l’asta che prosegue fino a quando l’offerta più alta non è superata da altre offerte. A questo punto il simbolo (o statua) viene aggiudicata al confratello che ha fatto l’offerta maggiore. Il ricavato delle “gare” viene devoluto nel corso dell’anno a favore di iniziative benefiche.

Alle 18.30 le gare per l’aggiudicazione dei Simboli del Pellegrinaggio dell’Addolorata. Alle 20.30 le gare per l’aggiudicazione dei Simboli della Processione dei Misteri.

I riti della Settimana santa di Taranto sono degli eventi che si svolgono nella città a partire dalla Domenica delle palme. Questi riti della Settimana santa risalgono all’epoca della dominazione spagnola nell’Italia meridionale. Furono introdotti a Taranto dal patrizio tarantino don Diego Calò, il quale nel 1703, commissionó a Napoli le statue del Gesù morto e dell’Addolorata. Nel 1765 il patrizio tarantino Francesco Antonio Calò, erede e custode della tradizione della processione dei Misteri del Venerdì santo, donò alla Confraternita del Carmine le due statue che componevano la suddetta processione e la prima volta fu il Venerdì Santo 4 aprile 1765, attribuendole l’onore e l’onere di organizzare e perpetrare quella tradizione cominciata circa un secolo prima.