
I XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 hanno preso parte alla seconda edizione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, occasione promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per valorizzare lo sport come strumento di diplomazia, crescita e sviluppo.
La cerimonia si è svolta a Villa Madama con gli interventi delle massime istituzioni nazionali e del mondo sportivo. Nel corso dell’evento è stato sottolineato il ruolo strategico dello sport in Italia, un comparto che genera valore, occupazione e capacità di esportazione, rappresentando uno dei settori più dinamici e identitari del Paese.
Il 2026 si conferma un anno storico: l’Italia sarà protagonista con i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina e con i Giochi del Mediterraneo di Taranto, due appuntamenti che uniranno simbolicamente la montagna e il mare, portando il Paese al centro dello scenario sportivo internazionale.
Il Ministro per lo Sport e i Giovani ha evidenziato come i Giochi di Taranto rappresentino non solo una grande manifestazione agonistica, ma anche un’occasione di dialogo e cooperazione tra i popoli del Mediterraneo, sottolineando la capacità dello sport di rafforzare la reputazione internazionale dell’Italia.
Dichiarazione del Commissario Straordinario di Governo e Presidente del Comitato Organizzatore, Massimo Ferrarese
“Siamo a settembre 2025 e possiamo guardare con orgoglio al lavoro iniziato meno di due anni fa: grazie all’impegno e alle risorse messe in campo abbiamo recuperato tempo, avviato i cantieri e completato le prime quattro opere. Oggi gli interventi principali sono in pieno fermento e siamo certi di consegnare a Taranto e al territorio non solo un evento straordinario, ma un’eredità duratura: impianti che resteranno ai nostri ragazzi, luoghi di sport, socialità e crescita. Questa manifestazione, la più grande mai realizzata nel Sud Italia, sarà il nostro ponte girevole verso il Mediterraneo, simbolo di apertura e dialogo tra popoli, capace di portare un messaggio di pace e unire le sponde del mare che ci accomuna.”







