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Il Comune di Taranto promuove un tavolo tecnico istituzionale per il restauro e la valorizzazione dei dipinti che decoravano i soffitti dei Palazzi De Bellis e Fornari.

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Le tele di Domenico Carella 

Il Comune di Taranto è proprietario dei dipinti su tela attribuiti a Domenico Carella (1721 – 1813), che decoravano i soffitti al piano nobile dei palazzi Fornari e De Bellis nella Città Vecchia.

Detti dipinti, originariamente fissati alle carenature lignee delle volte, furono schiodati dalle loro sedi negli anni ’80 per consentire i lavori di consolidamento statico  dei richiamati immobili.

Domenico Antonio Carella (Francavilla Fontana, 1721 – Martina Franca, 1813) è stato un pittore italiano. L’artista operò soprattutto a Martina Franca nella seconda metà del Settecento, lavorando per gli affreschi del Palazzo Ducale, del duca Francesco III Caracciolo, nelle tre sale dell’Arcadia, del Mito e della Bibbia, in cui ebbe come collaboratore il figlio Francesco. Fra gli artisti più stimati e prolifici della Puglia settecentesca, operò maggiormente nell’allora provincia di Terra d’Otranto, in particolar modo nelle odierne zone delle province di Brindisi e Taranto. Domenico Antonio Carella, è il rappresentante più noto di una vera e propria dinastia di pittori attiva anche in pieno Ottocento.

Il ritorno a Taranto

Dopo anni di giacenza presso il laboratorio il restauro della Capitale che ne curò il distacco, le tele, sezionate ( fino a sette metri di lunghezza), furono riportate a Taranto nel 2015, dove sono tuttora custodite.

Tenuto conto dell’importanza sotto il profilo storico artistico di detti beni, che appartengono alla comunità, l’Amministrazione Comunale ritiene doveroso operare nella direzione del recupero e della valorizzazione dei medesimi, con l’obiettivo finale di una auspicabile ricollocazione nelle sedi originarie.

Pertanto, a distanza di quattro anni dalla riconsegna, il sindaco Melucci ha valutato opportuno procedere ad una attenta conoscenza dei dipinti sia riguardo allo stato di conservazione, che  riguardo alla reale consistenza con particolare riferimento alla integrità e completezza dell’apparato iconografico.

Il restauro

Tale prima fase conoscitiva si pone inoltre l’obbiettivo di elaborare uno specifico progetto di restauro, per l’auspicabile ricollocazione dei dipinti (di tutti, o di parte) nelle sedi originarie, corredato da un quadro economico imprescindibile per rintracciare le relative possibili fonti di finanziamento.

L’ Amministrazione Comunale, consapevole che tale iniziativa, di complessa attuazione, richieda il coinvolgimento di più soggetti istituzionali che concorrano al buon esito della stessa, anche sotto il profilo scientifico, ha convocato un primo tavolo tecnico per il prossimo 19 giugno da tenere a Palazzo di Città.

L’iniziativa di Melucci, messa a punto con la collaborazione dell’assessore Ressa, che ha seguito negli anni i lavori di restauro dei due immobili interessati, è stata accolta con favore dalla Soprintendente, architetto Maria Piccarreta, dal Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, prof. Eugenio Di Sciascia, dal Comandante di Marina Sud, Ammiraglio Salvatore Vitiello.

Il primo step dell’articolato progetto consiste nell’organizzazione e nell’allestimento di un laboratorio finalizzato alla conoscenza dei dipinti ed alla esecuzione di un test di restauro. A tal fine sarà verificata la disponibilità d’uso della cosiddetta Sala Spagnola all’interno del Castello Aragonese, dove i tecnici restauratori della Soprintendenza potranno operare con il supporto tecnico scientifico del Politecnico che metterà a disposizione il proprio  know how per la preliminare fase diagnostica.

L’iniziativa costituisce un’ulteriore momento di collaborazione istituzionale per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale di Taranto, obbiettivi che sono in cima all’agenda dell’amministrazione Melucci.

 

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