Il Giro d’Italia, tra le gare ciclistiche a tappe più famose del mondo, il prossimo 9 ottobre attraverserà Taranto. La settima tappa della “corsa rosa”, da Matera a Brindisi, avrà infatti un traguardo volante nella città dei due mari.

Taranto si rifà il look

L’amministrazione Melucci, già al lavoro su numerose arterie cittadine con il grande piano di rifacimento di strade e marciapiedi, ha accelerato i cantieri in corso e l’avvio di quelli di altri tre lotti già programmati, per riasfaltare completamente i tratti che saranno interessati dalla gara. I lavori partiranno la prossima settimana, con una serie di interdizioni al traffico e divieti di sosta necessari per realizzarli tempestivamente.

Nello specifico, come indicato dall’ordinanza 166 della Polizia Locale, a far data da domani 14 settembre e fino al prossimo 6 ottobre saranno interdette al traffico o alla sosta veicolare, in accordo con l’avvio dei cantieri, il tratto della statale 106 di competenza comunale, il rondò del cavalcavia di via Cristoforo Colombo, la stessa via Cristoforo Colombo, il Ponte Sant’Egidio (ponte di pietra), parte di piazza Fontana, corso Vittorio Emanuele II (la Ringhiera), piazza Castello, il Ponte Girevole, corso Due Mari, via Vittorio Emanuele III (lungomare), viale Virgilio, viale Trentino, via Ancona, viale Unicef, via Cesare Battisti.

L’interdizione al traffico e i divieti di sosta nelle varie zone oggetto dei lavori saranno comunicati, anche attraverso segnaletica verticale, almeno 48 ore prima dell’avvio dei lavori.

Si parte dalla statale 106

Il primo cantiere, la cui apertura è prevista per martedì prossimo, sarà quello del tratto di competenza comunale della statale 106, seguito immediatamente da via Cristoforo Colombo, ponte di pietra e piazza Fontana. Contestualmente, martedì sarà avviato anche il cantiere su viale Unicef, nel tratto compreso tra via Atenisio Carducci e il rondò di via Consiglio.

Il Giro d’Italia

Il Giro d’Italia (detto anche Giro) è una corsa a tappe maschile di ciclismo su strada professionistico che si svolge annualmente lungo le strade italiane.

Istituito nel 1909 su idea dei giornalisti Tullo Morgagni, Eugenio Camillo Costamagna e Armando Cougnet, è una delle tre corse a tappe più importanti del calendario ciclistico, insieme al Tour de France e la Vuelta a España, ed è inserito dall’Unione Ciclistica Internazionale nel circuito professionistico del World Tour; storicamente è da ritenersi la seconda corsa a tappe più prestigiosa dopo quella francese[1], anche se, a cavallo tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta e durante gli anni settanta, il prestigio e il numero di grandi ciclisti iscritti portarono il Giro ad avere un’importanza pari a quella del Tour.

A partire dalla prima edizione si è sempre disputato, salvo che per le interruzioni dovute alla prima e alla seconda guerra mondiale, nell’arco di tre settimane tra i mesi di maggio e giugno, fatta eccezione per il 1946, quando si corse tra giugno e luglio, e il 2020, anno in cui, a causa della pandemia di COVID-19, viene rinviato per la prima volta a ottobre: la corsa si svolge sul territorio italiano, ma occasionalmente il percorso può interessare località al di fuori dai confini italiani (sconfinamenti, arrivi o partenze di tappa, prime tappe); mentre il luogo di partenza è in genere ogni volta diverso, l’arrivo è il più delle volte posto a Milano, città ove ha sede La Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo che organizza la corsa sin dalla sua istituzione. Proprio il colore delle pagine della Gazzetta, il rosa, caratterizza dal 1931 la maglia del ciclista primo in classifica; anche per questo motivo il Giro è noto come “Corsa rosa”.

Il record di vittorie al Giro è condiviso da tre ciclisti, ognuno con cinque vittorie: gli italiani Alfredo Binda, vincitore tra il 1925 e il 1933, e Fausto Coppi, vincitore tra il 1940 e il 1953, e il belga Eddy Merckx, che vinse tra il 1968 e il 1974. Per quel che riguarda le vittorie di tappa, il record appartiene al velocista italiano Mario Cipollini, che nell’edizione del 2003 riuscì a superare il record di 41 vittorie che dagli anni trenta apparteneva ad Alfredo Binda; a quest’ultimo rimangono i record di vittorie di tappa in una stessa edizione, 12 tappe su 15 nel 1927, e di vittorie di tappa consecutive, ben 8 nel 1929.