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A partire da lunedì 17 maggio la Biblioteca Comunale “Pietro Acclavio” riapre la sala studio e il servizio di consultazione in loco, nel rispetto di tutte le misure idonee volte ad assicurare a utenti e dipendenti la massima sicurezza sanitaria.

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Rispetto delle regole anti Covid

Nel rispetto delle precauzioni necessarie per la prevenzione del Covid-19, l’accesso è contingentato, massimo 20 persone per la sala studio e 3 persone per la zona consultazione, previa prenotazione.

La biblioteca è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00, nelle ore antimeridiane e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00, il venerdì si conferma l’apertura antimeridiana dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Per ulteriori dettagli in merito alle modalità di prenotazione dei servizi erogati, si può contattare il seguente numero di telefono: 0994581172, oppure consultare il sito www.bibliotecaacclavio.it e la pagina facebook della Biblioteca.

Un luogo importante della città

Sappiamo quanto la nostra biblioteca rappresenti un luogo particolarmente importante della città – ha dichiarato l’assessore alla cultura Fabiano Marti – e offra soprattutto ai ragazzi un servizio fondamentale specialmente in questo difficile momento in cui le occasioni di uscita, di svago e di cultura sono state ridotte al minimo.

Nonostante le limitazioni abbiamo garantito sempre il servizio di prestito bibliotecario, interbibliotecario e document delivery, allo scopo di dare continuità alle richieste degli studiosi e soddisfare il crescente numero di lettori ai quali abbiamo assicurato un catalogo, anche digitale, di titoli aggiornati”.

Una lunga storia che guarda al futuro

Il primo a concepire una Biblioteca Pubblica a Taranto fu Tommaso Niccolò D’Aquino (1665-1721) che per amore del sapere mise a disposizione degli studiosi tarantini tutti i suoi libri.

Un secolo dopo nel 1797, l’arcivescovo di Taranto Giuseppe Capecelatro, istituì vantandosi di essere primus Tarenti, una pubblica biblioteca ospitandola nei locali dell’Episcopio, ma la prima vera e propria biblioteca fu istituita dall’erudito notaio e poeta Gaetano Portacci nella seconda metà dell’Ottocento.

Con la morte di Gaetano Portacci e dopo un breve periodo sotto la direzione di Giuseppe Galasso, la biblioteca scompare. Il 26 febbraio 1891 muore Pietro Acclavio che nel suo atto testamentario destina alla città di Taranto tutto il patrimonio della sua biblioteca.

L’apporto di questa donazione modificò talmente la fisionomia della biblioteca che prese il nome di Pietro Acclavio e si parlò di una rifondazione della stessa.

Il prestigio della biblioteca si afferma pienamente con la nomina a direttore di Vito Forleo nel 1910, che resta in carica fino al 1949.

L’attuale sede, individuata come Palazzo della Cultura, è stata inaugurata nel 1997.

Grazie al finanziamento regionale ‘Community library’ nel 2020 la sede della biblioteca è stata completamente rinnovata.

 

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