AMIU, AMAT e INFRATARAS, aziende partecipate del Comune di Taranto, guardano al profondo rinnovamento avviato in questi ultimi 18 mesi dal sindaco Rinaldo Melucci come a un percorso che non deve essere arrestato.” Esordisce così una nota a firma congiunta di Carloalberto Giusti, Presidente CdA AMIU; Giorgia Gira, Presidente CdA AMAT e Umberto Salinas, Amministratore Unico INFRATARAS, che fanno seguito alle posizioni già espresse tanto da forze politiche che da esponenti del mondo economico a commento delle dimissioni del sindaco di Taranto.

La necessaria riforma della governance delle società, infatti – affermano i tre amministratori delle società partecipate, ha trovato nuova ispirazione e concreto supporto nel primo cittadino che è riuscito a dettare i principali obiettivi da raggiungere nel breve/medio termine. Il rischio che questa rivoluzione gestionale possa subire una battuta d’arresto è da scongiurare, guardando con ottimismo alle principali sfide cui le aziende sono chiamate.
Un governo cittadino solido, con un’interlocuzione schietta e costruttiva e una linea diretta costantemente vigile assicurate da Palazzo di Città in questi mesi, resta il presupposto irrinunciabile per sostenere l’efficientamento delle performance societarie.
Le dinamiche politiche che sottendono a determinate decisioni sono un fatto assolutamente rilevante, ma l’efficacia della gestione di AMIU, AMAT e INFRATARAS che ogni giorno forniscono servizi direttamente ai cittadini e possono vantare i successi prima citati, deve poter contare su elementi certi. Una condizione che le stesse stavano sperimentando con grande profitto, vedendo finalmente l’orizzonte di un reale ammodernamento, e che oggi non può essere annullata.

Per questo – concludono Carloalberto Giusti, Presidente CdA AMIU; Giorgia Gira, Presidente CdA AMAT e Umberto Salinas, Amministratore Unico INFRATARAS, l’appello è che il sindaco Rinaldo Melucci continui con il suo buon governo a garantire l’intero sistema amministrativo dell’ente, partecipate comprese. Serve quella continuità indispensabile per compiere la riforma della governance, ormai avviata: è una decisione di buon senso che il primo cittadino saprà prendere e nella quale chi è stato chiamato alla guida delle partecipate spera profondamente.”