«La ripresa delle lezioni alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Taranto è un grande risultato. Tutte le Istituzioni interessate – dal Presidente Emiliano, al sottoscritto e all’intera Giunta Regionale, al Sindaco, all’ASL – hanno agito all’unisono per questo obiettivo, fino a quando nella giornata di ieri, al termine di un confronto al MIUR, è stato dato il relativo nulla osta. » Lo dichiara Mino Borraccino, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

«Non si tratta, precisa l’assessore ionico, di una rivendicazione di tipo campanilistico, ma di un obiettivo strettamente legato alle esigenze di un territorio particolarmente esposto a rischi per la salute. Anzi c’è da meravigliarsi che si sia giunti solo ora a una simile determinazione, nonostante la pesante situazione sanitaria che grava sul territorio di Taranto da anni.

C’è quindi da tenere conto sia della estrema necessità di rafforzare tutti i presidi sanitari per rispondere alle esigenze ambientali e sanitarie del territorio tarantino, sia delle preoccupanti notizie che danno in notevole aumento la curva pensionistica dei medici nei prossimi anni.

Tutti sanno che Taranto rappresenta per tutta la materia oncologica, per la medicina del lavoro, per gli studi e gli approfondimenti legati alle malattie cardiorespiratorie, per le sindromi polmonari, un punto critico, su cui si deve investire. E’ importante a questo proposito ricordare che il “S.S. Annunziata”, presidio ospedaliero d’avanguardia in Puglia, e non solo, rappresenterà il Polo di riferimento per specifiche attività di didattica e di ricerca, previste nel Corso di studi.

Certo, occorre concentrarsi sulle criticità sollevate da studenti e famiglie. E, a questo proposito, propongo fin da subito l’apertura di un confronto serio e operativo per ascoltare e risolvere i problemi logistici e strutturali presenti. La Regione, il Comune e tutte le altre Istituzioni interessate hanno dato la massima disponibilità a migliorare i servizi offerti e a crearne di nuovi.

Ma il tutto deve avvenire nel rispetto delle regole: il bando prevedeva 300 posti di Medicina e Chirurgia, di cui 60 a Taranto. Le sedi di frequenza per gli idonei sono state assegnate sulla base della specifica graduatoria, per cui è normale che chi si è trovato collocato nella parte finale della graduatoria stessa non ha potuto ottenere la sede desiderata.

Ora occorre fare fronte comune per stoppare le presumibili polemiche degli studenti fuori sede che già la settimana scorsa hanno inscenato polemiche fuori luogo.

Taranto non può essere ghettizzata. Ne tantomeno si può chiedere di stravolgere un bando che ha visto espletato tutte le sue fasi. Avanti quindi con le lezioni per i 60 corsisti a Taranto.

Del resto, non è la prima volta che chi sceglie di frequentare Medicina è costretto ad andare fuori.

In sintesi – conclude Borraccino, siamo tutti pronti a lavorare fin da ora per migliorare i servizi di trasporto, mensa, alloggio, ecc. Ma occorre partire. Peraltro, è comprensibile che la nascita di una Facoltà del genere presenti inizialmente dei problemi. Non era possibile aspettarsi che il tutto nascesse perfetto fin dall’inizio, come Minerva dal cervello di Giove. Tuttavia, va riconosciuto che l’apertura di questo nuovo Corso di laurea significa davvero voler mettere al centro il bene e lo sviluppo non solo dell’intera provincia di Taranto, ma di tutta la Puglia.»