E’ stato approvato nel consiglio provinciale che si è tenuto ieri 30 giugno Palazzo del Governo, il “Regolamento della commissione delle Pari Opportunità della Provincia di Taranto.

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“Oggi è un giorno molto importante per me” – ha dichiarato Sabrina Pontrelli consigliera eletta alla Provincia nel febbraio 2019 – “Quale unica consigliera donna di questa assise provinciale sentivo il dovere di portare a compimento questo iter che di fatto colma una lacuna esistente da diverso tempo in Provincia. E per questo sento di dover ringraziare in primis il Presidente Gugliotti che ha mostrato subito interesse verso la mia proposta, la Consigliera provinciale di Parità, Gina Lupo con la quale ho condiviso questo percorso e l’ufficio Pari Opportunità, diretto da Stefano Semeraro e coadiuvato dal funzionario Ingrid Iaci, con il quale è stato possibile un vero e proprio lavoro di squadra. Ho in programma alcuni progetti che intendo portare a compimento entro la fine di questo mio mandato”.

Come previsto dal regolamento, toccherà ora al presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti, convocare al più presto la prima seduta della commissione in seno alla quale verranno eletti il Presidente e il suo vice. Oltre alla consigliera crispianese eletta nel consiglio provinciale ed alla Consigliera di Parità territorialmente competente, cosiddetti membri “di diritto”, faranno parte della commissione anche tre rappresentanti nominati dalle organizzazioni sindacali, nonché rappresentanti, tra gli altri, del mondo del volontariato e degli ordini professionali.

“Un organo molto importante” – ha infine aggiunto la Pontrelli – “previsto dal regolamento e del quale intendo ampiamente avvalermi, è la “Consulta” delle consigliere elette nei comuni della provincia ionica. Al di là degli schieramenti di appartenenza, quello che ci unirà sarà l’obiettivo di portare avanti tutte quelle azioni che garantiscano l’uguaglianza fra donne e uomini, che consentano l’abbattimento degli stereotipi di genere, che rendano realizzabile un maggior impegno delle donne in politica, che consentano la realizzazione di progetti ed interventi nel mondo della scuola nonché tutte quelle azioni che permettano di prevenire comportamenti molesti o lesivi nei confronti delle donne e dei minori”.