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Con l’arrivo dell’estate, la ASL di Taranto dà il via alla campagna “Proteggiamoci dal caldo – Estate 2026”, un piano strutturato di prevenzione e assistenza pensato per tutelare in primo luogo le fasce di popolazione più vulnerabili: anziani soli, persone con fragilità croniche, lavoratori esposti alle alte temperature.

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Non più un’emergenza straordinaria

I dati epidemiologici degli ultimi anni parlano chiaro: le ondate di calore non sono più eventi eccezionali, ma una realtà stagionale ricorrente con cui i sistemi sanitari devono fare i conti in modo sistemico. È in questa prospettiva che si inserisce il Piano Calore 2026 della ASL Taranto, elaborato in linea con le direttive del Ministero della Salute e sulla base dell’esperienza maturata nelle edizioni precedenti.

Cosa prevede il Piano Calore

Il piano si articola su più livelli d’azione:

Prevenzione e informazione. Verranno diffuse capillarmente raccomandazioni pratiche per proteggersi dal caldo, veicolate attraverso i canali ufficiali aziendali con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per raggiungere l’intera popolazione in modo diretto e capillare.

Allerte e monitoraggio. Scatteranno allerte specifiche ogni volta che le temperature supereranno i 35 gradi per tre giorni consecutivi. In parallelo, la ASL collaborerà con i Comuni per individuare e monitorare i soggetti fragili e in condizioni di precarietà.

Assistenza domiciliare potenziata. Dal 1° giugno al 30 settembre è attiva l’“assistenza domiciliare integrata emergenza calore”, gestita dalla Medicina Generale, con un’attenzione particolare agli anziani che vivono soli.

Gestione delle emergenze. Il Servizio 118 e i Pronto Soccorso del territorio adotteranno protocolli specifici per la presa in carico tempestiva dei pazienti in “Codice Calore”. Nei giorni di emergenza sarà disposto anche il blocco dei ricoveri programmati, per garantire la massima disponibilità di risorse.

Il divieto regionale per i lavori all’aperto

Un tassello importante del piano è il rispetto dell’Ordinanza regionale pugliese n. 321 del 29 maggio 2026, in vigore fino al 15 settembre 2026: nei giorni classificati con livello di rischio calore “alto”, è vietato svolgere lavori all’aperto dalle ore 12:30 alle ore 16:00. Una misura che tutela in particolare i lavoratori agricoli, edili e quanti operano in ambienti non protetti.

La ricerca epidemiologica continua

In parallelo alle azioni operative, la ASL prosegue lo studio epidemiologico avviato negli anni scorsi per misurare l’impatto reale delle ondate di calore sul territorio, identificare le zone più esposte e affinare gli interventi futuri in modo sempre più mirato ed efficace.


La campagna “Proteggiamoci dal caldo – Estate 2026” è il risultato di una rete integrata che coinvolge la ASL Taranto, i Comuni, i medici di famiglia e i servizi di emergenza: un sistema che, giorno dopo giorno, costruisce una risposta collettiva a una sfida che non si può più ignorare.

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