“Si tratta del primo vero studio dedicato ai giovani e il mondo del lavoro ed è una base conoscitiva indispensabile per chi spesso parla delle nuove generazioni senza conoscere il loro punto di vista, la loro opinione.

Per questo con l’aiuto di docenti, sociologi ed esperti in dinamiche del lavoro ci siamo rivolti agli studenti della nostra provincia e quello che ci hanno risposto dovrebbe servire da monito a tutti.” Daniele Simon, segretario generale del NiDiL CGIL di Taranto, presenta così il lavoro che tra marzo e aprile del 2018 ha interessato circa 500 ragazzi degli istituti superiori di Taranto. Le scuole coinvolte grazie alla collaborazione con la FLC CGIL e la grande disponibilità dei dirigenti scolastici sono state l’Aristosseno, il Bachelet, il Pitagora e il Liside di Taranto e l’Amaldi di Statte.

Una platea di 16-18 enni (58% donne e 42% uomini) che ha risposto ad un questionario composto da 34 domande (20 a risposta aperta e 14 a risposta chiusa), che riguardano il territorio, i servizi, la politica, il sindacato, ma soprattutto i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e i progetti di alternanza scuola-lavoro.

Quello che ne emerge – dice Simon – è uno spaccato di verità sulla sfiducia ma anche sul potenziale dei cosiddetti millenials a cui come CGIL di Taranto abbiamo voluto dedicare gran parte della nostra mission istituzionale nel 2018.

Per presentare i dati della ricerca e le azioni che la CGIL porrà in essere nei prossimi mesi, a partire dal prossimo 12 febbraio una serie di incontri all’interno delle scuole coinvolte nel progetto e non.

Alla conferenza stampa parteciperanno la sociologa Patrizia Loiscio (ANPAL), Francesca Sanesi della Camera di commercio di Taranto, Sergio Mulas responsabile del progetto alternanza scuola lavoro e coordinamento PON , il dirigente scolastico del Pitagora Nadia Bonucci, Antonella Candito dello Sportello Orientamento al Lavoro della CGIL di Taranto, il segretario generale del Nidil CGIL Taranto, Daniele Simon e Paolo Peluso, segretario generale della CGIL ionica.