Le trasformazioni economiche e sociali degli ultimi anni hanno posto l’esigenza di nuovi modelli di intervento sui bisogni sociali, con forme di partecipazione pubblico-privata in una logica di co-creazione di valore sociale ed economico.

A questo riguardo, attraverso il Decreto del 21 dicembre 2018, del Presidente del Consiglio dei Ministri è stato disciplinato il Fondo per l’innovazione sociale che finanzia un Programma triennale finalizzato a rafforzare la capacità delle pubbliche amministrazioni di realizzare interventi di innovazione sociale volti a generare nuove soluzioni, modelli e approcci per la soddisfazione di bisogni sociali emergenti, con il coinvolgimento di attori del settore privato.

“L’Assessorato ai Servizi Sociali ha partecipato alla call ministeriale dell’Avviso per la selezione dei progetti sperimentali di innovazione sociale e l’8 gennaio, in giunta abbiamo approvato il provvedimento per la candidatura dell’impresa Formedil CPT di Taranto in qualità di partner, ed abbiamo approvato il progetto “Bisso”, Beni comuni per l’Innovazione Sostenibile e lo Sviluppo dell’Occupazione in attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. E’ stato il primo avviso Ministeriale sul quale, assieme al Sindaco, abbiamo voluto che l’Assessorato lavorasse fin dai primi giorni del mio insediamento e oggi possiamo dirci soddisfatti per aver approvato la proposta di candidatura condivisa con i colleghi in giunta”, spiega l’Assessore ai Servizi Sociali, Gabriella Ficocelli.

Il progetto BISSO

Il progetto BISSO  si propone come modello e spunto di innovazione sociale all’interno di un quadro più complesso sociale, economico ed artistico-culturale del contesto della Città Vecchia di Taranto. Taranto è infatti recentemente salita alla ribalta delle cronache per una serie di problemi legati alla crisi del suo tessuto economico ed imprenditoriale dell’industria pesante che ha generato negli anni problematiche non soltanto di natura ambientale e sanitaria, ma anche di natura sociale, lavorativa ed economica. Con l’acuirsi della crisi, Taranto è divenuto un caso nazionale (ed internazionale) per cui anche a livello centrale sono stati stanziati fondi ad hoc e si è insediato un tavolo di lavoro interistituzionale finalizzato alla pianificazione coordinata di interventi di recupero della Città Vecchia.

Ristrutturazione e riqualificazione con i “Cantieri Scuola”

“Questo progetto si incardina nel programma Ecosistema Taranto e pone le basi per il Comune, assieme al partenariato, di capitalizzare e replicare, con i dovuti adattamenti, una buona pratica già sperimentata con successo denominata Cantiere Scuola. Si tratta di recuperare edifici e luoghi pubblici dismessi (di proprietà del Comune o beni ecclesiastici), attraverso il reclutamento, la formazione, la qualificazione professionale e l’attivazione di maestranze locali, che si impegnano nella realizzazione di lavori di ristrutturazione e riqualificazione all’interno di cosiddetti Cantieri Scuola, nella Città Vecchia di Taranto. Pertanto, attraverso workshop ed attività di sensibilizzazione territoriale (laboratori), si identificheranno i settori e le attività da insediare nei nuovi spazi comuni. Il progetto costituisce una grande opportunità per la nostra Taranto, ma anche una sfida per conciliare i nuovi modelli e strumenti del social impact con le logiche organizzative e gestionali della pubblica amministrazione”, conclude l’Assessore Ficocelli.