E’ stato presentato nei giorni scorsi il nuovo Piano di riordino sanitario regionale, che ha l’obbiettivo di offrire buone garanzie per la ripresa delle attività nella nostra rete ospedaliera e dei servizi sanitari, dopo la pandemia da Covid 19.

Recuperare un milione di prestazioni sanitarie perse

Il primo obbiettivo è recuperare un milione di prestazioni sanitarie perse durante l’emergenza da Coronavirus e quindi accelerare, in questa fase post pandemia, la risposta sanitaria lì dove non è stato possibile a causa dei limiti imposti dal lockdown.

La Regione Puglia si prepara, con questo nuovo Piano ospedaliero, a gestire una eventuale nuova ondata di contagi del virus, temuta per l’autunno, e a ripristinare i livelli delle prestazioni sanitarie ordinarie.

1255 sono i posti letto in più

Numeri importanti, quelli del piano di riordino sanitario regionale, con 1255 sono i posti letto in più, su base regionale, e 276 nuovi posti letto per la terapia intensiva-rianimazione.

Il dato si riflette positivamente anche sulla rete ospedaliera della provincia di Taranto. Si adeguano, infatti, nella ASL jonica, in base al numero della popolazione, in un rapporto di 0,14 per 1000 abitanti, i posti letto per le Unità di rianimazione. Anche nella fase post-Covid, si garantirà un numero massimo di 82 posti letto in più che saranno così distribuiti: 38 al “Moscati”di Taranto, 16 al “S.S.Annunziata”di Taranto, 8 all’ospedale di Castallaneta, 8 all’ospedale di Martina Franca, 6 all’ospedale di Manduria, 6 alla Casa di cura “Villaverde”di Taranto.

Il nuovo Piano ospedaliero, inoltre, contiene un’altra buona indicazione per la Sanità tarantina: l’ospedale di Grottaglie (struttura riconvertita per la riabilitazione e le post-acuzie): continua ad essere classificato tra gli ospedali dell’Assistenza ospedaliera. Con la Riabilitazione e la Lungodegenza, dunque, il “San Marco” resta ospedale e – soprattutto – resta in piena attività.

La Cittadella della Carità di Taranto, infine, avrà in questo nuovo Piano 32 posti letto in più: 23 di Medicina generale, 7 di Ortopedia e 2 di Cardiologia.

“Un modo oculato di gestire i fondi del Governo”

Ritengo sia un modo oculato di gestire i fondi del Governo destinati alle Regioni per l’emergenza sanitaria collegata al Coronavirus, pianificando l’offerta sanitaria regionale.” è il commento di Mino Borraccino, assessore regionale alle attività produttive.

Positivo è che, in tutto il territorio regionale, aumenta il numero dei posti letto – sottolinea Borraccino, in particolare della Rianimazione e della Terapia intensiva.

Inoltre, l’implentazione dei posti letto preso la Cittadella della Carità è importante perché la struttura – situata al quartiere Paolo VI di Taranto – ha da sempre una funzione di tipo sociale, rappresenta un Presidio di assistenza ed una risposta, in particolare per la cura e la gestione dei pazienti anziani e per alcune specialità mediche. La scelta è frutto di una preintesa tra la Fondazione della Cittadella della Carità e l’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia, nell’ottica di un superamento delle passate difficoltà di gestione di bilancio e della tenuta della stessa struttura e del suo personale, altamente qualificato.

Si garantisce così al territorio una possibilità di ricovero in più e, al contempo – conclude Borraccino, si valorizza una realtà storica della rete di assistenza ionica.”