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Due Assi centrali – e fra loro connessi – del Piano Strategico di sviluppo e valorizzazione del territorio tarantino, denominato “Taranto Futuro Prossimo”, presentato sabato scorso presso il Palazzo di Città di Taranto alla presenza del Sottosegretario Mario Turco e delle più alte Autorità provinciali, comunali e regionali, fra cui il Presidente Emiliano e Mino Borraccino, assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia, sono l’Asse 4 (Ambiente e salute) e l’Asse 5 (Qualità urbana e della vita).

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Asse 4, Ambiente e Salute

L’Asse 4 prevede il raddoppio della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’area del Piano Strategico, e la conseguente massiccia riduzione dell’uso di energia da fonti fossili.

Prevede anche interventi integrati per l’agricoltura sostenibile, l’uso sostenibile delle risorse idriche, il contrasto al consumo del suolo, anche come forma di prevenzione del rischio idrogeologico, il raddoppio degli investimenti nell’eco-innovazione con la riduzione delle emissioni di PM dalle lavorazioni dell’acciaio e dalle emissioni urbane, secondo un decremento medio annuo del 7,4% fino al 2030.

E’ appena il caso di sottolineare il valore di questo impegno, in riferimento al peso attualmente esercitato dall’ex ILVA sull’ambiente tarantino.

Significativa è anche l’azione di incremento del 6,4% medio annuo della raccolta differenziata entro il 2030, in allineamento con i target europei del riciclo dei rifiuti.

Asse 5, Qualità urbana e della vita

L’Asse 5 prevede la riqualificazione sostenibile del patrimonio abitativo pubblico, l’incremento dell’offerta abitativa sociale, anche mediante modelli innovativi di social housing e cohousing e la riqualificazione degli spazi pubblici aperti e degli spazi a verde.

Prevede inoltre interventi di estensione, completamento e adeguamento della rete fognaria e di depurazione delle acque reflue urbane, nonchè iniziative di sostegno al recupero del patrimonio abitativo degradato nei centri storici, con priorità per Taranto vecchia, al fine di recuperare 124 immobili residenziali in 10 anni.

Si prevedono infine la riqualificazione di spazi urbani aperti, finalizzata all’aumento delle isole pedonali, specie in continuità con le aree verdi e con il mare e il potenziamento dei servizi socio-educativi per l’infanzia (asili nido, sezioni primavera, servizi integrativi) e delle strutture pubbliche comunali o private convenzionate, con la finalità di creare 195 posti in più per bambini da 0 a 2 anni che fruiscano dei servizi per l’infanzia.

Per il complesso di queste misure, previste per l’incremento della vivibilità nell’area del Piano strategico, il Documento rappresenta uno strumento di lavoro qualificante per il governo regionale; uno strumento che guarda seriamente a un futuro diverso per Taranto e il suo territorio.

Al via la Zona Franca Doganale

Nel corso della presentazione del Piano Strategico per Taranto, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sen. Mario Turco, ha confermato l’istituzione della Zona Franca Doganale per il capoluogo jonico. Questa misura, infatti, è contenuta nella manovra finanziaria in corso di approvazione in Parlamento e, pertanto, la sua concreta attivazione è prevista già dal prossimo gennaio.

Sono estremamente soddisfatto per questa notizia – ha dichiarato Mino Borraccino, assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia –che, come ho già avuto modo di evidenziare, va certamente nella direzione da me indicata nella nota trasmessa al premier Giuseppe Conte lo scorso 13 novembre con la quale chiedevo al governo nazionale l’adozione di misure straordinarie per l’area di crisi industriale di Taranto, operando proprio sulla leva fiscale, per incentivare gli investimenti in tutta la provincia in modo da sostenerne la crescita economica e occupazionale.”

La Zona Franca Doganale di prossima attivazione e la ZES Jonica, con i benefici fiscali che comportano, rappresenteranno due importantissimi strumenti per rilanciare l’economia di questo territorio consentendogli di superare il ricatto cui da troppo tempo è sottoposto tra “tutela della salute” e “lavoro”.

L’obiettivo è quello di sostenere, per Taranto, un modello alternativo di sviluppo rispetto a quello conosciuto fino ad oggi e legato quasi esclusivamente al grande polo siderurgico, investendo in termini economici e di progettualità per la riconversione dell’area di crisi industriale.

Oggi – ha aggiunto Borraccino – iniziano a delinearsi chiaramente le prospettive per l’avvio di una nuova stagione per Taranto, caratterizzata da sviluppo economico, crescita occupazionale e sostenibilità ambientale. La strada è tracciata, con il Piano Strategico che individua le priorità per i prossimi anni, la ZES Jonica e la Zona Franca Dogana. Ora sta a noi perseguirla con la massima determinazione e, in questo senso, il Governo regionale, a cominciare dal Presidente Michele Emiliano, farà fino in fondo la sua parte.

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