“Per molte città italiane le scuole sono iniziate, in altre il 21 settembre e in altre ancora il 24. La costante però per tutte sono le cattedre vuote. Infatti, a dispetto di quanto proclamato dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, anche quest’anno la campanella è suonata con tante falle da colmare.”

E’ quanto comunica il CNPA Taranto in una nota ai media. “E non è il Covid a spaventare i docenti, quanto il fatto che i precari sono ancora in attesa di essere convocati. Se prendiamo ad esempio Taranto e provincia, solo il 16 settembre c’è stata la ripubblicazione delle graduatorie provinciali (che erano state ritirate per le contestazioni di errori nel calcolo dei punteggi, ma che in numerosi casi non ha subito alcuna modifica con conseguenti ulteriori repliche) e le prime convocazioni per la scuola secondaria di primo grado. Ieri invece è toccata alla infanzia e primaria, ma come era prevedibile, la mole di lavoro é stata così intensa per l’opera certosina necessaria nell’analisi dei candidati, che gli uffici del provveditorato provinciale si sono intasati e hanno dovuto rimandare ad oggi (18 settembre) il resto. Di conseguenza ieri sera é giunta comunicazione di annullamento di convocazione per i docenti della scuola secondaria di primo grado. Quindi ribadiamo che quello paventato come un successo dalla ministra é invece un grande caos per docenti, segreterie e ovviamente alunni che, di questo passo, si ritroveranno in classe senza maestri e professori.”

“Non era senza dubbio il momento più adatto per cercare di “restare alla storia” come il ministro dei concorsi: dopo un anno praticamente nullo a causa del lock down (perché la didattica a distanza non ha prodotto i frutti che vengono invece palesati da mesi), riaprire le GPS con modalità discutibili é inutile e dannoso. Ancora una volta la categoria docenti che è di fondamentale importanza, viene bistrattata, maltrattata e usata con una formula usa e getta insopportabile, nonostante la direttiva 1999/70/CE (che prevede la stabilizzazione dei precari dopo 36 mesi di contratto a tempo determinato, esattamente come è accaduto per il personale sanitario) soprattutto da chi della scuola dovrebbe conoscere ogni passaggio perché, a suo dire, ha già vissuto le stesse vicende. I precari sono stati accusati di non voler espletare il concorso: niente di più falso visto che la richiesta è di poter fare un concorso come nel 2018, che avrebbe evitato assembramenti nelle aule informatiche, sostituendo lo scritto computer based con un orale che avrebbe evidenziato le competenze acquisite durante gli anni di servizio con la strutturazione di una lezione e non dando mere risposte nozionistiche.”

“Quindi Non va tutto bene se pensiamo inoltre che genitori, alunni ed insegnanti non sono ancora stati informati ufficialmente su come sarà il nuovo anno scolastico. Nonostante le richieste di distanziamento sociale e attenzione, si assiste alla creazione di classi pollaio (si pensi che nel nostro territorio è stata creata una prima elementare con ben 27 bambini), che vanno contro ogni norma anti covid. Ma purtroppo pare non ci siano altre soluzioni visto che i dirigenti sono stati lasciati soli nelle decisioni, con un organico ridotto e numerose problematiche da affrontare. Tutto a pochissimi giorni dalla riapertura.”