“Polizia Locale e Polizia di Stato sono e saranno impegnate a garantire la buona riuscita degli eventi che prevedono massiccia presenza e la serenità dei tanti cittadini e turisti che hanno percorso e percorreranno  l’isola madre di Taranto fino a tarda notte”.

E’ quanto comunica una nota diffusa da Palazzo di Città.

I controlli

La Polizia Locale sezione annona (Sezione della pubblica amministrazione che si occupa del rifornimento di generi alimentari e di prima necessità, controllandone qualità e prezzi) coordinata dal commissario capo Benefico e la Polizia amministrativa di Stato ad esempio hanno controllato circoli ricreativi e le varie attività di vendita affinché fossero tutelato il rispetto delle norme.

Le sanzioni

Sanzioni sono state emesse per somministrazione abusiva, occupazioni di suolo e aree pubbliche non autorizzate, vendita di bevande in bottiglie di vetro.

Numerosi i controlli sul territorio effettuati dagli agenti di P. L. con sanzioni ad auto e motocicli non in regola e ad un cantiere che non rispettando le norme pregiudica l’incolumità dei passanti.  Una presenza discreta ma rassicurante, quella degli agenti.

“Il cartellone tarantino degli eventi in città – commenta l’assessore allo sviluppo economico e alla polizia locale Gianni Cataldino – è notevole e particolarmente ricco quindi le serate che attirano numeri importanti di cittadini sono continue e sono per noi il simbolo della Taranto per cui stiamo lavorando senza sosta.

Lavoriamo senza sosta per questo cambiamento anche se sappiamo confliggere con l’abitudine di alcuni al non rispetto delle regole o alla curiosa convinzione che tutto debba cambiare senza dare il minimo contributo, fermi alla finestra a criticare come è nota abitudine nostrana.

Quando però si ha una chiara visione di quale sia l’obiettivo che si vuole raggiungere, la ricerca del facile consenso e il timore delle resistenze non possono e non debbono ostacolare l’azione.

Taranto deve cambiare, partendo dal rispetto delle regole e della convivenza civile. Farlo a cominciare dall’isola madre perché si estenda a macchia d’olio fino alle periferie del nostro vasto territorio è un dovere che sentiamo e che vogliamo portare a compimento”.