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Tornano le multe al quartiere Tamburi per gli utenti che non effettuano correttamente la raccolta differenziata. Dopo numerose segnalazioni ricevute, il presidente di “Kyma Ambiente – Amiu” Giampiero Mancarelli ha effettuato questa mattina un sopralluogo in via Archimede, via Parini e via Tasso.

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La situazione, come hanno confermato alcuni residenti, peggiora col tempo. Le immagini parlano chiaro, soprattutto in via Archimede e in via Parini: nei contenitori destinati all’organico sono state conferite altre tipologie di rifiuti, compromettendo la raccolta differenziata. Di conseguenza i mezzi di “Kyma Ambiente – Amiu” non hanno potuto raccogliere l’organico, così come previsto il lunedì al quartiere Tamburi, in quanto contaminato. Questo costringe gli operatori a lavorare in maniera non dignitosa e rappresenta un costo aggiuntivo per la comunità, perché lo smaltimento di questi rifiuti avverrà in discarica. Ma è un danno anche per i residenti più disciplinati che devono subire il cattivo odore dei carrellati stracolmi. In via Archimede, nello stesso punto, era stato abbandonato anche un materasso, mentre su via Tasso alcuni pezzi di mobilia. L’abbandono selvaggio degli ingombranti e il mancato rispetto del calendario e del frazionamento sono criticità a cui il presidente Mancarelli, su indicazione del sindaco Rinaldo Melucci, sta cercando di porre rimedio insieme all’assessore Paolo Castronovi.

 Il presidente Mancarelli ha optato ancora una volta per il pugno duro, senza sconti ai trasgressori che si ritroveranno multe salate, per fermare un fenomeno deprecabile che penalizza tutti. Già agli inizi di agosto analoga operazione aveva toccato in modo particolare via Leopardi, dove i cassonetti della raccolta differenziata traboccavano invece di rifiuti di ogni genere. «Questa mattina, in via Archimede 1 al quartiere Tamburi, abbiamo trovato nei cassonetti destinati all’organico rifiuti non organici. Resteranno lì fino a domani – ha dichiarato il presidente Mancarelli -, quando i nostri operatori saranno costretti a raccogliere tutto come indifferenziato, con il costo del conferimento in discarica che grava sulle tasche dei cittadini. Non avremo scrupoli nel fare le multe perché non è più consentito continuare in questa maniera: dobbiamo garantire igiene e decoro e dobbiamo garantire dignità ai nostri operatori che non possono lavorare in queste condizioni. Terremo duro».

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