
In un’area di sette ettari protetta dall’isola di San Paolo, la più piccola delle isole Cheradi, nasce il San Paolo Dolphin Refuge, frutto della collaborazione con un team internazionale di esperti. Nel mare dove nuotano liberi Tursiopi, Stenelle, Grampi e Capodogli, i delfini provenienti da strutture zoologiche e centri di ricerca saranno accolti in un ambiente marino controllato, dove potranno gradualmente riadattarsi a condizioni naturali, vivere in sicurezza, monitorati attraverso le tecnologie più innovative dalla ‘control’ room all’interno dei nuovi spazi del Centro Ketos al primo piano di Palazzo Amati. Il San Paolo Dolphin Refuge costituisce un modello sperimentale e replicabile che, in collaborazione con le strutture zoologiche europee, potrà favorire lo sviluppo di nuovi protocolli e infrastrutture per la gestione sostenibile e il benessere a lungo termine dei cetacei.
Il progetto San Paolo Dolphin Refuge, promosso dall’ente di ricerca Jonian Dophin Conservation e sostenuto dalla Fondazione con il Sud, verrà illustrato nei dettagli il prossimo 6 novembre alle ore 15 a Palazzo Amati, negli spazi di Ketos, il Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei.
L’ evento di presentazione del progetto è promosso in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia, nell’ambito della partnership istituzionale tra Ambasciata e Fondazione con il Sud volta promuovere i legami tra la Spagna e il Sud Italia e i valori dell’amicizia tra popoli del Mediterraneo, attraverso iniziative sociali generative in ambito culturale e scientifico, e in collaborazione con il Comune di Taranto.







