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Taranto ha da tempo intrapreso l’impegnativo ma entusiasmante cammino che dovrebbe portarla ad un futuro sempre più ecocompatibile.

Tanti i progetti in campo, dai “waterfront” del Mar Grande al turismo esperenziale sul Mar Piccolo, alle nuove modalità di collegamento urbano col BRT, passando da una vera e propria rivoluzione del sistema di raccolta e smaltimento rifiuti.

Nonostante le difficoltà causate dall’epidemia di Covid-19 molti sono i progetti in corso di esecuzione, indipendenti tra loro ma tutti mirati a voltare pagine con l’immagine di una città grigia e schiava dell’inquinamento.

Foresta urbana Nord, il polmone verde del quartiere Tamburi

Domani il consiglio comunale dovrà sancire l’ultimo passaggio amministrativo propedeutico alla realizzazione della Foresta urbana Nord, fondamentale intervento di phitoremediation incardinato nel piú vasto piano di riambientalizzazione del quartiere Tamburi.” Lo rende noto Ubaldo Occhinegro, assessore all’Urbanistica del Comune di Taranto

“Domani – spiega l’assessore – sarà presentato il progetto definitivo e il consiglio dovrà esprimersi circa la pubblica utilità dell’opera, al fine di perfezionare le procedure di esproprio di alcuni terreni, non ancora di proprietà comunale, che saranno ricompresi in quello che si configurerà come il piú grande parco urbano della città, con chiaro intento di bonificare il suolo e l’aria nel quartiere più colpito dalla presenza della grande industria.

Dopo questo passaggio sarà possibile, finalmente, indire la gara di affidamento lavori, per veder concretizzarsi uno dei più importanti interventi cis, che si configurerà come progetto pilota per la cintura verde (Green Belt) che l’amministrazione comunale ha pianificato per Taranto”.

Piste ciclabili, proseguono i lavori

Proseguono intanto i lavori relativi alla realizzazione delle piste ciclabili nel sistema viario urbano, in attesa delle risorse regionali e statali.

I percorsi realizzati dall’amministrazione Melucci, con risorse comunali, sono solo il primo passo verso la più ampia rete ciclabile che coinvolgerà centro e periferie.

Il Comune di Taranto è in attesa delle risorse già destinate da Regione (800mila euro) e Governo (900mila euro) al completamento del progetto, che prevede la copertura di tutto il territorio comunale.” ha spiegato l’assessore alla Mobilità Gianni Cataldino, aggiungendo che: “I lavori sono iniziati con nostre risorse, con le quali abbiamo provveduto a tracciare i primi percorsi, a metterli in sicurezza parzialmente con cordoli e segnaletica, ora procederemo al completamento di questi interventi e alla gara per realizzare il prolungamento fino a viale Magna Grecia.

L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è avere un ampio chilometraggio, connettendo il centro alle periferie dove, quando avremo anche le altre risorse attese, realizzeremo nuovi tratti“.

Arriva l’ecobox “mangia-plastica”, biglietti per sosta e bus in cambio di bottiglie usate

Nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, Comune di Taranto, Kyma Ambiente e Kyma Mobilità hanno presentato ufficialmente questa mattina un’iniziativa innovativa per la città.

Si tratta di un ecobox installato nel parcheggio di via Anfiteatro, ovvero un dispositivo “mangia-plastica” che consente di ottenere, in pochi passaggi, sconti sui ticket per la sosta e per i mezzi di trasporto pubblico locale. Usare il dispositivo “mangia-plastica” è molto semplice: basta toccare lo schermo elettronico per cominciare; svitare il tappo e inserirlo nell’apposita fessura; spingere con decisione le bottiglie e i flaconi nelle apposite bocche; attendere il rilascio dello scontrino. Con il sistema “mangia-plastica” vengono calcolati 3 centesimi di euro per ciascuna bottiglia conferita: lo scontrino viene rilasciato soltanto con un minimo di 10 bottiglie (o multipli di 10) e/o flaconi conferiti, per un totale di almeno 30 centesimi.

Rilasciato lo scontrino è possibile recarsi presso un punto informativo di Kyma Mobilità per acquistare il biglietto scontato. Inoltre è in fase di definizione la possibilità di ottenere lo sconto con accredito personale sull’applicazione My Cicero.

L’ecobox è l’ennesimo segnale di un’invenzione di tendenza – il commento del sindaco Rinaldo Melucci -, è la prova che la città e le sue articolazioni amministrative sono orientate verso un modello spinto di sostenibilità. Ci auguriamo che i tarantini facciano buon uso di questo strumento, definisce concretamente il concetto di economia circolare cui teniamo molto“.

Adesso Mar Piccolo può contribuire al rilancio di Taranto

Ecomuseo Palude La Vela e del Mar Piccolo, solo una pausa!

L’appuntamento con la destagionalizzazione è solo rimandato, perché la seconda ondata dell’epidemia di coronavirus impone di rimandare a tempi migliori ulteriori sperimentazioni nel settore della valorizzazione turistica.

Eppure per Eco.Pa.Mar, Ecomuseo Palude La Vela e del Mar Piccolo, il 2020 si chiude con un bilancio positivo e, soprattutto, con una rinnovata consapevolezza sull’enorme potenziale di una proposta di intrattenimento lento e sostenibile capace di mettere a sistema lo sterminato patrimonio naturalistico e culturale dell’area, valorizzandone tanto gli elementi materiali quanto quelli immateriali.

L’indicazione viene direttamente dai risultati raggiunti da “Tra Cielo e Mare”, la kermesse di appuntamenti con il turismo esperienziale che in estate ha visto impegnato l’ecomuseo e che avrebbe conosciuto proprio in questi giorni il rilancio in edizione natalizia se il contesto sanitario l’avesse consentito.

Quasi mille i visitatori che, tra luglio e agosto, hanno scelto l’area protetta come occasione di riscoperta di tradizioni, attrattori e possibili attività in riva al Mar Piccolo, finalmente tornato a proporsi con forza come potenziale offerta del territorio. Ciò grazie anche a un differente approccio di promozione, con differenti punti d’interesse disseminati lungo le decine di chilometri dell’area collegati in specifici itinerari tematici. Tra questi, sugli scudi quelli che riuniscono le tracce del sacro e l’identità marinaresca della Città Vecchia, scelti da oltre il 30% dei visitatori estivi. Confortanti anche i dati relativi alle visite ai Giardini di Taranto (23%) e alla riscoperta della Seta del Mar Piccolo (11%). Numeri a cui andrebbero sommati quelli della fortunata proposta di specifiche attività pensate per i più piccoli, con le Favole in natura, il Grande gioco dell’Oca.

Tra Cielo e Mare ha permesso di sviluppare in soli due mesi una trentina di differenti tour, grazie anche alla costruzione di un’importante rete di operatori. Esperimento riuscito, come dimostrano anche i numeri social che, con 400mila utenti raggiunti e oltre 500mila visitatori certificano un rinnovato interesse per un’area in passato dimenticata dal flusso di visitatori, e appuntamento con la destagionalizzazione rimandato, si spera, già alla primavera 2021 con l’intento di consolidare quanto di buono già consolidato.