Ha attraccato al molo san Cataldo del porto di Taranto la nave della ong spagnola Open Arms dalla quale stanno per sbarcare i 62 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel tratto di mare fra Italia e Libia.

A bordo ci sarebbero 26 minori di cui 24 non accompagnati, un giovane avrebbe ferite d’arma da fuoco e ci sarebbero persone con forti ustioni.

Taranto attiva la macchina dell’accoglienza

“Le persone che arrivano saranno come sempre assistite dalla macchina dell’accoglienza delle istituzioni locali ormai rodata. Dopo le prime cure e l’identificazione, gli eventuali minori non accompagnati saranno distribuiti nelle strutture dislocate nel territorio nazionale. Chi si sta occupando della accoglienza chiede solo bustine di the, di zucchero e bicchieri. Chi volesse contribuire in qualche modo può recarsi presso la Chiesa Corpus Domini del quartiere Paolo VI.”

E’ quanto informano dal Comune di Taranto.

Lo sbarco al Porto di Taranto

Proactiva Open Arms è una organizzazione non governativa spagnola, in particolare catalana, il cui obiettivo è condurre operazioni di ricerca e soccorso in mare. Creata nell’ottobre 2015, iniziò le sue operazioni di recupero il mese stesso dalla sua base operativa nell’isola di Lesbo in Grecia.