«Si è svolto presso la sede dell’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia, un importante incontro coordinato dal Presidente della Task Force per l’ Occupazione e Crisi Aziendali, Leo Caroli, al quale ho preso parte nella mia qualità di Assessore allo Sviluppo Economico e rappresentante istituzionale del territorio ionico, per affrontare la questione relativa al rischio licenziamento per 67 dipendenti dello stabilimento di Taranto della Cemitaly SpA (già Cementir Italia SpA). » Lo rende noto Mino Borraccino, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

«Al tavolo – spiega Borraccino – hanno preso parte anche i rappresentanti dell’azienda, quelli di Confindustria Taranto e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, allo scopo di evitare che le procedure di licenziamento già avviate per questi lavoratori portassero, a partire dal prossimo 21 dicembre (data prevista per la scadenza della Cassa Integrazione Straordinaria), ben 67 famiglie sostanzialmente sul lastrico.
Purtroppo questa vicenda si è venuta a creare dal momento che lo stabilimento Cemitaly di Taranto ha sospeso le sue attività a causa della più generale crisi dell’Ilva per cui l’azienda lavorava come fornitrice, e così lo scorso 10 ottobre sono state avviate le procedure per il licenziamento collettivo di tutto l’organico del sito (pari, appunto, a 67 lavoratori).
All’esito dell’incontro svoltosi questa mattina è stato sottoscritto da tutte le parti intervenute un verbale nel quale si è convenuto di avviare la procedura prevista per ottenere l’estensione sino al 21 dicembre 2019 della Cassa Integrazione Straordinaria per tutti i dipendenti coinvolti.
Contestualmente sarà attivato un percorso di politiche attive del lavoro finalizzato alla rioccupazione dei lavoratori, con interventi formativi volti a favorire l’aggiornamento professionale e il miglioramento delle competenze dei lavoratori nell’ottica della loro rioccupabilità.
La Cemitaly, quindi, si è impegnata a revocare la procedura di licenziamento collettivo.

Sono soddisfatto – aggiunge l’ Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia – per l’esito di questa riunione che ha affrontato una vertenza particolarmente difficile e delicata che rappresenta bene le conseguenze nefaste su tutta l’economia del territorio tarantino che ha prodotto la crisi che ha colpito, in questi anni, l’Ilva e il suo indotto.
Si tratta, evidentemente, solo di un primo passo per restituire serenità nell’immediato a questa platea di lavoratori ma l’auspicio è che con la ripresa a regime dell’attività della Cemitaly queste unità possano essere riassorbite nel ciclo produttivo.

La Regione Puglia ed io personalmente – conclude Mino Borraccino – continueremo a seguire con grande attenzione questa vicenda e ringrazio soprattutto il Presidente della Task Force Occupazione, Leo Caroli, per il ruolo di coordinamento e di regia che ha svolto per raggiungere l’importante risultato di oggi