Cgil, Cisl e Uil in piazza a Roma per la prima delle tre iniziative della settimana di mobilitazione per il lavoro sulle vertenze Alitalia ed ex Ilva. “Rimettere al centro il lavoro e le persone che lavorano, questa è la bussola”, è il messaggio “rivolto al governo e alle imprese” dal leader Cgil Landini. In sciopero le tute blu di ArcelorMittal. “Tutti gli stabilimenti sono fermi, l’adesione è del 90%”, dice la segretaria Fiom Re David. “No Tax Area per tutto il territorio jonico, misure legislative e fiscali straordinarie per favorire i processi di bonifica e per una riconversione socio-culturale, di infrastrutturazione e ambientalizzazione del territorio”, le proposte di Confindustria per il ‘Cantiere Taranto’.

ExIlva; Palombella (Uilm):”Dopo mesi di parole ora ci aspettiamo i fatti dal Governo. Ambiente, lavoro e zero esuberi”

Il settore metalmeccanico è quello che sta subendo maggiormente la crisi con migliaia di posti di lavoro persi e altrettanti a rischio. La grandissima manifestazione di oggi ha messo insieme lavoratori che hanno perso il lavoro e chi è a forte rischio, tutti uniti nel chiedere al Governo di risolvere le 160 crisi industriali. Oggi è arrivato un Mess chiaro e inequivocabile: il rilancio industriale e sa al centro dell’agenda di governo”. Così Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, durante il suo intervento a Rainews 24.

“Dalle parole bisogna passare ai fatti dopo mesi di frasi di circostanza – dichiara il leader Uilm – Non riusciamo a vedere concretamente, specialmente al Sud dove si sente maggiormente la crisi, l’azione del governo per risolvere questi drammi occupazionali. Il governo deve dare segnali concreti e rilanciare il Paese”.

In questo momento – continua – non ci fidiamo dell’azienda che ha cestinato e violato l’accordo del 2018 che garantiva la tutela ambientale e garantiva i livelli occupazionali, la continuità produttiva con zero esuberi. Vogliamo sapere dal Governo quale sia il suo piano per rilanciare l’attività produttiva e salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. Vogliamo chiarezza e una linea unica, dopo gli innumerevoli scenari che quotidianamente leggiamo sui quotidiani e che inaspriscono clima già pesante”.

“Siamo favorevoli a Taranto come no tax area – prosegue – ma a una condizione, ovvero che oltre alle parole e alle promesse, ci siano fatti concreti, con cantieri e lavoro che partono dal giorno dopo i progetti. Non vogliamo che si perda altro tempo con progetti inapplicabili”.

“È possibile la produzione di acciaio pulito – conclude – come accade, per esempio, in Austria, solo se parte da subito la costruzione di impianti ecosostenibili, senza attendere anni. Serve un impegno concreto da parte della politica, con importanti investimenti, per poter cantierizzare immediatamente i progetti per rendere Taranto all’avanguardia sul piano ambientale”