foto Questura Taranto

Un appartamento in città adibito piazza di spaccio. Questa è stata la traccia seguita dai Falchi della Squadra Mobile che li ha condotti, in breve tempo, ad individuare e a smantellare un’altra centrale della droga in città e a denunciare colui che la gestiva.

Assidui ed attenti servizi di osservazione ed appostamento, nonostante la presenza di numerose “sentinelle”, hanno consentito di individuare lo stabile, grazie al continuo l’andirivieni di tossicodipendenti. I successivi approfondimenti investigativi e diverse attività di sopralluogo hanno anche permesso di localizzare l’immobile, un appartamento in un condominio, protetto da una porta di ferro di fattura artigianale e da due micro-camere mimetizzate nelle pareti. Al momento dell’irruzione gli agenti hanno sentito nitidamente passi frenetici e, subito dopo, il rumore dello scarico del water.

Un giovane tarantino, con a carico già precedenti in materia di stupefacenti presente in casa viene così fermato. Nell’abitazione viene trovato un monitor sul quale scorrevano le immagini sia del pianerottolo sia delle scale e, sotto un mobile della cucina, numerosi “cerchietti” di cellophane, solitamente utilizzati per il confezionamento della sostanza stupefacente. All’interno di un ovetto di plastica, inoltre, un pezzo di hashish. Nel corso della perquisizione, è stata recuperata anche la somma di 450 euro in banconote di piccolo taglio, nascosta all’interno di un armadio.

Durante le operazioni, a conferma dell’avviata attività di spaccio, si presentavano anche diversi tossicodipendenti che, con banconota alla mano e inconsapevoli dell’attività di polizia in corso, si affacciavano nell’abitazione per chiedere di avere una dose di “bianca”. Scoperto anche un’allaccio abusivo alla corrente elettrica, come confermato dal personale specializzato dell’ente erogatore che, dopo aver individuato il bypass “fraudolento” ha ripristinato lo stato delle cose.

Il giovane sorpreso nell’appartamento è stato così denunciato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di corrente elettrica, mentre la sostanza, il denaro, probabile provento dell’attività di spaccio e l’altro materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro.